
Anna Formilan
Una pioggia di semi cade su due bambini a bocca aperta, desiderosi di catturarne quanti più possibile. I loro corpi sono il terreno da cui germoglieranno idee e progetti. Senza paura e guidati dall’entusiasmo tipico dei piccoli, sapranno dialogare e confrontarsi sulle gemme dei loro rami e sulle radici che lentamente metteranno. Cresceranno assieme e diffonderanno i semi dei loro frutti, consapevoli della simbiosi che li lega all’ambiente e alla natura, in cui sono immersi come un corpo sotto la pioggia, e forti dell’intuizione che solo nutrendosi di bellezza si può davvero crescere a livello personale e globale.
instagram @annaformilan

Iara Rachid
L’opera nasce dal concetto ciclico della disseminazione che genera e che, allo stesso tempo, è generata. Le mani sono parte attiva di questo processo fertile che da migliaia di anni avviene tanto nel terreno fisico quanto nelle fessure dell’immaginario sociale. La tecnica riproduce le caratteristiche visuali della xilografia, metodo economico e antico di stampa con matrice in legno, usata per facilitare la diffusione di materiale grafico e testi popolari.
instagram @iararachid

Xiangrui Sun
Mi sono ispirato alla pittura tradizionale cinese di un punto nero come elemento che mostra la sua forma dopo essere entrato nell’acqua, un processo di propagazione e un’indicazione dello stato dell’uomo dopo aver interferito con la natura, un richiamo al rapporto tra l’ambiente e l’uomo.
instagram @sun.xiangrui

Elisa Baldissera
Disseminare nelle menti delle nuove generazioni aspettando di poterne raccogliere i frutti.
Innestare nuove idee, nuovi atteggiamenti, nuove soluzioni per un futuro migliore.
Prendersi cura di quei semi come se fossero la cosa più preziosa, poiché essi che racchiudono la speranza del cambiamento.
instagram @elisa_baldissera

Alessia Carli
Fecondo Melograno
Monotipia su carta. A3. 2022
DISSEMINARE COME MEZZO PER APRIRSI A MONDI ALTRI. E’ necessario un capovolgimento concettuale sociale prospettico per poter comprendere l’altro, i suoi territori le sue risorse, le sue tradizioni la cultura e il punto di vista sul mondo. E’ necessario un incontro fecondo che parta dagli occhi ed arrivi alle mani per poter spargere i semi di un cambiamento fecondo che ci coinvolga tutti. Bisogna riuscire a disperdersi in altri luoghi, faticare a riconoscersi, riempirsi di altri colori, suoni sapori per crescere, forse comprendere e poter guardare nella stessa direzione.
instagram @fe.e.ela

Giulia Ceccarani
Tornare al gesto semplice, a chinarsi verso la terra, piantare semi, avere la cura e la pazienza.
Piantare il futuro.
Essere semi, prendersi cura, crescere e continuare a seminare.
Essere foresta, natura.
Attendere.
Ringraziando, sempre.
instagram @giuliaceccarani_illustrastorie

Antonio Barrocu
Il seminare come affidamento dei semi alla terra affinché produca nuovi frutti e azione indispensabile perché possa attivarsi il ciclo della natura: la nuova vita che nasce e si sviluppa entra a sua volta in circolo in questo processo, con la consapevolezza che al suo termine nuova vita verrà generata.
Attorno al ciclo semina-crescita al centro dell’immagine, tra il campo arato gli steli sormontati dalle spighe, ruotano così analoghi e costanti momenti vitali.

Chiara Iacovetti
Intersezioni
L’opera proposta indaga le svariate modalità in cui possano intersecarsi saperi, riflessioni, persone e cose, attraverso una rappresentazione in bianco e nero (china su carta). Dall’interazione dei vari elementi si sviluppano geometrie/situazioni sempre diverse, che rappresentano il frutto di un articolato percorso di contaminazione e conoscenza.
instagram @chiaraiacovetti

Benna Gaean Maris
The Fourth Paradise (Il Quarto Paradiso)
Una replica alla famosa opera concettuale “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto. Il Paradiso non può essere un enclave, un recinto in cui pascolare, una restrizione mentale, dove le menti sono imprigionate dentro insiemi e schemi di regole per la prossima rivoluzione teleguidata. La mente deve essere libera. I pensieri devono disseminarsi.
website http://aaaabeegimnnnrs.net

Manuel Quintiero
“Gli uomini erano pessimi soggetti e, poiché non sapeva come correggerli, Dio decise saggiamente di distruggerli.Questa è la sola idea illuminata ed elevata che la Bibbia gli attribuisca, e la sua reputazione sarebbe stata garantita per l’eternità se soltanto egli avesse saputo rimanervi fedele e attuarla. L’uomo sente l’urgenza tanto di creare quanto di distruggere.” Un uovo, posto al centro, e’ la rappresentazione del seme primordiale da cui tutto ha avuto inizio; ci ricorda quanto esso sia delicato e quanto sia importante averne cura affinché’ il suo seme possa diventare vita. Tre colori che richiamano all’attenzione dei colori primari della terra: ROSSO, VERDE, GIALLO. mescolandoli tra loro possiamo ottenere una combinazione cromatica che ci riporta ai colori dei campi, ai colori della terra, al sole e al richiamo della natura.
instagram @manq_art

Lisa Plattner
Quando ho letto per la prima volta DISSEMINATI, ho pensato subito ai giardini delle mie nonne.
I loro giardini non erano organizzati o perfettamente curati, ma era pura natura e si creavano sempre nuovi campi.
Così ho creato un cerchio, diviso in quattro campi. I semi sono stati sparsi su tutti i campi e ora crescono diversi progetti. Non si limitano a rimanere nel proprio campo, ma continuano a svilupparsi e nascono nuovi progetti comuni.
instagram @lisa__plattner

Susanna Morari
L’elaborato, in formato fumetto, vuole trasmettere un duplice messaggio: da una parte vuole dimostrare come le persone all’interno di una società siano conseguenza delle proprie azioni – chi semina vento raccoglie tempesta dice il proverbio; dall’altra parte vuole rappresentare la casualità delle relazioni interpersonali: nasciamo e cresciamo in determinati luoghi geografici per puro caso, come semi gettati su un terreno, e di conseguenza anche le dinamiche che si creano tra noi – persone ricche e persone povere; persone bianche e persone di colore; persone di potere e persone vittime di quel potere – sono totalmente frutto della casualità. Il messaggio di fondo, che mai come in questo momento storico mi preme ricordare, è: comportati con gli altri come vorresti gli altri si comportassero con te, di cattiveria ingiustificata ce n’è già troppa al mondo.
instagram @hello.im.susi

Chiara Fantin
Ho interpretato il tema “Disseminati” attraverso il significato della divulgazione. Il seme rappresenta la cultura, che se disseminata, appunto, nella gente e coltivata cresce rigogliosa e “risveglia” le menti assopite. Le menti vengono rappresentate come dei vasi vuoti, man mano che la “cultura” cresce, gli occhi si aprono.
instagram @chiaramente_illustration

Michela Candi
In un futuro distopico una nuova specie di viventi dominerà il mondo: strani esseri metà umani metà funghi hanno colonizzato ogni dominio del pianeta terra. Non hanno bisogno di parole per comunicare: si interconnettono tra loro attraverso una rete di sottilissime ife. Si riproducono disseminando nell’ambiente nuvole impalpabili di microscopiche spore. Illustrazione realizzata con tecnica tradizionale: gouache, inchiostro di china e pennarelli.
instagram @michela.candi

Martina Dal Brollo
Resistenza Fertile
“Disseminare” come anche “Diffondere” o “Distribuire” sono termini che racchiudono in se il valore di azione: Il nostro agire come propulsore di cambiamento. L’opera si ispira all’idea di Seed-bomb, le bombe di semi utilizzate dalla Guerrilla Gardening; forme in divenire costituite da semi e terriccio che vengono lanciate o disseminate nelle aree urbane meno verdi per accrescerne il patrimonio di diversità biologica. Un seme di semi che é metafora di una resistenza fertile. Un seme é il figlio viaggiatore della pianta, un bozzolo che si muove e si trasforma; la matrice dello sviluppo ecosistemico e della ricchezza sulla Terra. I semi presenti fanno anche riferimento a diversi aspetti di accrescimento culturale promossi dall’azione umana: C’é il seme-libro: la diffusione della conoscenza, il seme-musicale: la ricchezza delle arti e il seme bambino: il valore delle nuove generazioni. I semi più bizzarri sono a metafora della ricchezza del mondo che é fatta anche di diversità.
instagram @martart1990

Alice Filippazzo
Solitamente realizzo illustrazioni in blu e in questo contest ho voluto mantenere il mio colore principe rendendo l’immagine così molto più grafica. Fiori quindi semi e poi radici che possono diventare idee nelle nostre menti e attraverso i nostri occhi portati poi nel mond0.
instagram aliceforalicebyalice_art

Valeria Serena Chiarini
Il seme del Tarassaco si vede staccato dalla madre e, impreparato in un mondo ignoto e per questo spaventoso, comincia la ricerca del posto dove mettere radici. Fluttua in uno spazio di solitudine e spaesamento che spera essere temporaneo.
Questo seme rappresenta la condizione che noi giovani dobbiamo affrontare addentrandoci soli in una società e un mondo che molto spesso non riconosciamo come nostro. Mai come in questi ultimi anni si è avuta una forte sensazione di disorientamento. Stiamo diventando sempre più apolidi alla costante ricerca di un posto dove fiorire e seminare.
instagram @serena_drawing

Federico Loddo
in arte Frédéric Gabriel Loddo Delrio
Disseminati o “Di Semi Nati”: C’è un potenziale latente che nelle adeguate condizioni si manifesta.
Noi stessi siamo “disseminati” in questo Mondo e siamo anche parte di un tutto più ampio che trascende, come particelle stellari portatrici di altri semi dal Cosmo qui sulla Terra.
Questi Semi sono le idee, i saperi, i valori, i sentimenti che si spargono (disseminano) nel mondo e che fluiscono da una fonte Universale veicolanti attraverso ciascuno di noi nella peculiarità del Seme che siamo: la metafora del Soffione.
instagram @federico_loddo_shaman

Silvia Mongardini
Dissèminati o disseminàti?
L’illustrazione intende condensare in un unico spazio le due variabili: le striature dei campi come “percorso di voglie, di sensibilità, di penetrazioni”1, segni disseminàti dell’intervento umano; dissèminati come invito a ricongiungersi con l’Altro, spargersi con cura come il seme alato del dente di leone nella Natura.
Disseminàrsi in essa “per ridarle una nuova vita […] che il passaggio dell’uomo ha distrutto.”2
1 M. Giacomelli, sulla serie Presa di coscienza sulla natura, 1990
2 Ibidem
instagram @ex_moveo

Jonathan Ganebo
Pur contenendo dentro di sé tutto ciò di cui ha bisogno, privato di un contesto favorevole anche il seme più forte rimane inerte. Così come, con le cure adeguate e le giuste attenzioni, anche quello più delicato cresce rigoglioso.
È quando il disseminare si tinge delle sfumature della premura che la vita ci fa testimoni di tutta la sua prosperità.
instagram @jonanart_

Mirta Lepori
La pianta Koelreuteria paniculata originaria della Cina e della Corea, è anche comunemente conosciuta come l’albero delle lanterne cinesi o l‘ albero della pioggia dorata a causa della particolare forma dei suoi frutti. Quando questi appassiscono, si gonfiano come piccole capsule e, grazie all’aiuto del vento e dell’acqua, si staccano dall’albero trasportando i semi e permettendo la diffusione della pianta madre a distanze sorprendenti. Nell’illustrazione proposta, il momento della partenza dei semi viene rappresentato in maniera intima e malinconica: l’interazione tra essere umano e pianta, e quindi tra cultura e natura, sa essere anche estremamente materna e paterna.
instagram @myhrta

Francesco Testa
SE-MI-ASCOLTI
L’illustrazione, realizzata con tecnica digitale, rappresenta la potenza della comunicazione come mezzo rigenerativo della coscienza umana attraverso la salvaguardia della natura in tutte le sue forme.
Il seme delle parole risveglia la consapevolezza sul destino del nostro pianeta. Nella bellezza poetica di una natura mutante che si adatta alle esigenze degli uomini, l’arte del passaparola genera un ulteriore cambiamento, e la terra torna a disseminare i suoi frutti tra uomini, piante e animali.
Instagram leteste

Asia Giuliani
Prendersi cura della natura è un’arte.
Un’arte che fa parte dello sviluppo eco-sistemico in cui ogni elemento gioca il suo ruolo: le api, il vento e gli insetti cospargono il terreno di semi e spore, la terra accoglie il seme e l’essere umano da il suo contributo innaffiando e curando quel germoglio che crescerà fino a diventare una pianta.
L’illustrazione vuole raccontare questo concetto mostrando l’importanza e l’essenzialità di un rapporto pacifico e coeso fra uomo e natura.
instagram @asiagiuliani_

Christian Luccarini
in arte OAKMOOD
Chi semina non raccoglie
Di cosa si nutre la natura? Se ne avesse la possibilità, cosa vorrebbe seminare per il nostro pianeta, per le nostre città?
“Heady é tornato dopo un lungo viaggio, non riconosce più quei paesaggi che ora sono diventati grigi. Questi grandi palazzi, quest’aria pesante, subito la sua percezione lo rende irrequieto. La paura del nuovo, quel nuovo che non trasmette sensazioni positive. Heady vuole solo capire. Ha un’anima buona e una personalità molto forte. Il mondo come lo conosce lui é fatto di ecosistemi, di piante e aree incontaminate. Trovandosi in questo posto irriconoscibile viene subito catapultato in uno stato di ansia, come quando si rimane bloccati in ascensore e si soffre di claustrofobia. Heady si ritrova completamente spaesato, ora è in uno stato di confusione. Porta con sé ancora un barattolo che contiene semi di abeti, larici e salici piangenti, lo ha avanzato dall’ultima semina che ha fatto con la sua famiglia. Circondato da grattacieli, fumi e grandi industrie cerca disperatamente di spargere semi in ogni angolo grigio che vede intorno a sé. Lui ha bisogno di questi alberi per sopravvivere, per nutrirsi. Il suo tempo è dilatato rispetto al nostro ma nonostante questo dopo mesi ancora non vede spuntare nessun albero e Heady non può più aspettare.”
Instagram: oakmood
